La storia dell’Amarone

L’Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito secco, prodotto esclusivamente nella Valpolicella, a pochi chilometri dalla splendida Verona.

Tutte le cantine della zona rivendicano la paternità di questa eccellenza italiana, ed ognuna racconta la sua particolare leggenda. Ma si ha una sola certezza: l’Amarone è nato da un errore.

Una botte di Recioto dimenticata in un angolo oppure un cantiniere distratto hanno permesso ad un proprietario dal palato fine di scoprire che quel vino fermentato un pò troppo non era da buttare, anzi; da lì a pochi anni quell’errore sarebbe diventato il diamante della zona, divenendo molto più celebre del parente Recioto dal quale deriva.

La differenza principale tra i due vini sta proprio nel tempo di fermentazione: mentre per il Recioto la fermentazione viene interrotta a metà, ottenendo così un vino da dessert con una parte zuccherina importante, l’Amarone al contrario viene lasciato fermentare a lungo, cosicché possa trasformare in alcol tutta la sua parte zuccherina.

Questa sua caratteristica decisa e strutturata ma al contempo semplice ed apprezzabile lo hanno reso uno dei rossi più amati, soprattutto nel mercato estero; infatti vengono vendute oltre confine più del 65% delle bottiglie di Amarone della Valpolicella e le vendite sono in costante aumento, con un +3% nel 2016. Negli ultimi anni anche in Italia sono aumentate le vendite per questo particolare vino, con incrementi di vendite che arrivato oltre il 10%.

Un errore che in soli 65 anni ha conquistato tutto il mondo.

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